Visualizzazione post con etichetta Alberto Maria Cipolli. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Alberto Maria Cipolli. Mostra tutti i post

martedì 7 novembre 2017

Il primo incontro con Amerigo Agostini

Ho conosciuto Amerigo attraverso Nino Corsaro.
Nino  suonava la chitarra nella Old River Jazz Society ,
la mia dixieland band. Al termine di un concerto  mi si avvicina 
e mi dice : " Alberto , conosco il proprietario di un Pub  ubicato a Villa Del Bosco ,
che desidera ospitarci per un concerto di musica dixieland ".
-"Bene . Digli che siamo a sua disposizione e che ci proponga una data ." 
Una settimana dopo Nino mi telefona dicendomi che il proprietario 
voleva parlarmi  "vis a vis" dell'ingaggio  e della data .
Prendo appuntamento con Nino a Piove Di Sacco .
Sale dentro la sua  automobile ed io lo seguo con la mia .
Mi ricordo: era una grigia , piovosa sera di metà marzo 1998 
Per la  prima volta  percorrevo la Statale Adriatica ,
che da Piove Di Sacco conduce ad Adria.
Rettilinei ,curve e controcurve ,ponte di ferro, semafori e ancora rettilinei e curve 
finchè l'automobile di Nino 
segnala con la freccia a sinistra l'imminente arrivo.
Parcheggiamo entrambi in fronte al Pub.
Leggo  la scritta : Cockney  London Pub.
Nino mi fa strada :apre con il braccio sinistro  la prima porta d'ingresso ,
con il piede destro la blocca  ,
poi apre una  seconda porta e mi invita ad entrare.
Entro e mi trovo in un caratteristico Pub inglese.
L'ambiente era in penombra .
Sulla sinistra un lungo bancone di legno scuro percorreva l'intera sala.
Alla  parete un'ampia vetrina rettangolare su cui spiccavano i colori
di  decine di bottiglie  di rum ,whisky ,grappe,amari...,
cartoline ricordo ,fotografie . Sulla destra una sequela di tavoli   
appoggiati alla parete finestrata e separati da divisori.
Improvvisamente da un angolo del pub  mi viene incontro un uomo
che indossava  un paio di jeans ed un maglione di lana :
 magro,non molto alto ,con i baffi e il pizzo color cenerino,
la testa rasa e il  volto marcato da arcuate sopracciglia scure .
Un sorriso aperto e  leale  illuminava la sua bocca.
Era Amerigo Agostini 





Maggio 1998
OLD RIVER JAZZ SOCIETY
da sinistra a destra
Francesco Ganassin-clarinetto
Roberto Beggio-sax soprano
Beppe Pilotto-contrabbasso
Nino Corsaro-chitarra 
Renzo De Rossi-sax tenore e baritono
Andrea Napolitano-batteria * nascosto da Renzo
Alberto Maria Cipolli-jazz crooner e arrangiatore




domenica 5 novembre 2017

Una serata al Cockney London Pub

Se non ho messo le radici al Cockney London Pub  poco ci manca !  ah ah ahhhhh
Ogni giovedì sera verso le 20 e 30 aprivo la porta  ed entravo:
un caleidoscopio di colori autunnali, soffuse  luci  di abat-jours art deco,
 pareti tappezzate di dipinti  alternati da fotografie in bianco e nero
di grandi jazzisti creavano un'atmosfera distesa,rilassante.
Dietro al lungo bancone   Andrea , braccio destro di Amerigo, si dava da fare 
pulendo e ripulendo lucenti ed alti bicchieri di cristallo.
Le cameriere ,tosette carine dal volto sorridente , mi venivano incontro
e mi salutavano con giovanile allegria
Sul palco i musicisti di jazz posizionavano i loro strumenti
Il batterista poneva con cura sul pavimento di legno del palco
una coperta quadrata , la cassa,il rullante ,i piatti e il timpano;
il pianista suonicchiava con "non chalance" accordi sul pianoforte Yamaha
accompagnato dal contrabbassista.
Il sassofonista metteva l'ancia   allo strumento  e modulava vari arpeggi...
Li salutavo e poi davo qualche dritta a Davide Canton,tecnico del suono.
Nel frattempo giungeva Andrei Levin ,il fotografo del Padova Jazz Club,
un saluto,poi estraeva dall'astuccio la sua macchina fotografica
e cercava idee  per scatti originali e artistici.
In cucina Franco preparava  in modo impeccabile
salumi ,patatine,verdure ,salsine ...
Verso le 21 e qualcosa entrava con passo energico Amerigo :
"ciao Alberto ,ciao Amerigo" ,qualche occhiata in giro ,due o tre comandi 
perentori che non ammettevano replica e
la "ruota " del divertimento iniziava a girare....
Piano piano il pub si animava riempiendosi di gente, per lo più interessata a bersi
una buona birra e a scambiarsi " quattro ciacoe "  ;
ma non mancavano gli appassionati di jazz ,che occupavano  i tavoli 
in fronte al palco e dopo aver ordinato qualche beveraggio
aspettavano con impazienza l'inizio del concerto.
L'atmosfera si riscaldava ed un  vocio allegro e spensierato 
rimbalzava elastico sulle  colorate pareti del pub.
Alle 22 e 30 ,  perfetto come un generale germanico , ( ah ah ahhhh)
salivo sul palco e presentavo  i musicisti.
"Buonasera a tutti ,benvenuti al Padova Jazz Club.
Questa sera abbiamo il piacere di avere con noi ...bla bla bla bla..."
Scendevo dal palco ,
ed iniziava la magia del concerto.
Serate indimenticabili.
Vecchi e nuovi volti ,occhi penetranti  e curiosi ,sonore risate ,
tintinnio di bicchieri : un'umanità contagiosa che si spargeva 
in quei 120 metri quadrati di felicità.
Vi ho descritto una serata al Cockney  London Pub
Alberto Maria Cipolli